spazioiPhone: News sull'iPhone e non solo…iPad…Mac..iPod

Peter Gabriel : “song swapping” la nuova intuizione della leggenda del progressive rock

Esce a febbraio il nuovo album di Peter Gabriel un disco di cover di altri artisti rivisitate, come sa fare solo lui, in chiave orchestrale. Scratch My Back arriva dopo quasi otto anni dal suo ultimo capolavoro UP, e il tema di questo album è il “song swapping” ossia scaricare e scambiarsi file musicali su internet.Scratch My Back

Il leader dei Genesis invece, reinventa questo concetto e lo trasforma in un progetto di cover ma in una collaborazione reciproca dove gli altri artisti a loro volta eseguiranno e riarrangeranno i brani di Gabriel.La lista dei cantanti e dei gruppi è di tutto rispetto anzi siamo di fronte a cantanti leggendari a cui solamente lui poteva attingere. Gabriel ha registrato l’album al George Martin’s Air Lyndhurst Studios di Londra, in collaborazione con Bob Ezrin, produttore di Lou Reed (Berlin), Pink Floyd (The Wall) e con cui ha già collaborato. Non è solamente un brano di cover ma è una rivisitazione e la reinterpretazione di questi brani in versione acustica con l’orchestra. L’album sarà acustico, utilizzando solo strumenti d’orchestra (n. chitarre, tamburi o strumenti del mondo.

womad festival

Assaggi di questo capolavoro li abbiamo avuti questa estate al Womad Summer Festival, quando Gabriel eseguito un brano di Paul Simon : The Boy in the Bubble, con una sezione d’archi sul palco. Oltre a Paul Simon – i 13 titoli delle tracce comprendono Talking Heads, Arcade Fire, Lou Reed, Bon Iver, David Bowie, Neil Young .

Il progetto di “song swapping” è già in atto infatti uno dei brani compresi nell’album è dei The Magnetic Fields :The Book Of Love e in risposta il gruppo ( The Magnetic Fields) ha registrato Not One Of Us naturalmente un brano storico del Peter. Paul Simon ha realizzato un altro capolavoro di Peter : Biko. Insomma una nuova idea di una mente geniale che sfrutta il tanto odiato Peer-To-Peer e lo trasforma in uno splendido progetto musicale a cui altri grandi artisti non potevano non aderire.

Peter Gabriel

Gabriel è pronto a pubblicare il suo primo album di cover della sua splendida carriera, nessuna nostalgia degli anni Settanta, nessuna concessione al progressive rock che ha reso Gabriel uno dei protagonisti della musica di tre decenni insieme ai Genesis. Invece la sua splendida mente creativa manifesta tutta la sua attenzione a quanto di più stimolante è successo negli ultimi anni e sicuramente sarà un capolavoro tutto da ascoltare.

Ecco la tracklist dell’album di cover orchestrali: Heroes (David Bowie), The Boy In The Bubble (Paul Simon), Mirrorball (Elbow), Flume (Bon Iver), Listening Wind (Talking Heads), The Power of the Heart (Lou Reed), My Body Is A Cage (Arcade Fire), The Book of Love (The Magnetic Fields), I Think It’s Going To Rain Today (Randy Newman), Apres Moi (Regina Spektor), Philadelphia (Neil Young), Street Spirit (Radiohead).

[fonte]

Condividi qui con i tuoi amiciShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on StumbleUpon

Se vi é piaciuto questo articolo potete iscrivervi alla nostra newsletter NEWSLETTER alla nostra pagina FACEBOOK oppure seguirci su Twitter

  • La musica è qualcosa che nella vita aiuta a volte a sopportare qualunque cosa, a volte si è tristi a volte felici ma ecco che per ogni
    nostro stato d’animo abbiamo una musica che apprezziamo di piu, poi ci sono le leggende musicali, Peter è uno di questi, un musicista dalle doti straordinarie, come lui non dimentichiamo Luis Armstrong grande trombettista e che per me ha un grande significato.

  • Dopo aver raggiunto il successo nel celebre gruppo dei Genesis come vocalista, flautista e percussionista, ha intrapreso la carriera solista che se anche con momenti di inattività ne fanno sicuramente una delle realtà musicali più importanti degli ultimi decenni.

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com