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Internet Explorer 9 il nuovo browser di Microsoft

Internet Explorer 9 è stato rilasciato ieri e sarà il primo browser Web ad includere la funzionalità do-not-track, che permetterà  agli utenti a mantenere anonime le proprie abitudini online.

Oltre a Microsoft anche Mozilla Corp. ha annunciato la funzionalità do-not-track nella prossima versione del suo browser Firefox. Questo significa che mancano all’appello sia Google Inc. che Apple Inc. che non hanno ancora dichiarato il supporto al sistema do-no-track nei loro prodotti.

Oltre a questa funzionalità Microsoft ha inclusa una funzionalità denominata “tracking protection lists”, per evitare che specifiche società di web-tracking facciano uso dei dati relativi alle nostre abitudini di navigatori.

Microsoft alcuni anni fa, aveva accantonato una funzionalità simile, sotto forte pressione da parte di inserzionisti e editori online, che temevano grazie a questa caratteristica, di rimanere privati dei dati necessari per vendere pubblicità mirata.

In una intervista, Dean Hachamovitch, il responsabile del team di Microsoft Internet Explorer, ha detto che Microsoft sta enfatizzando la possibilità di proteggere il più possibile la privacy nel suo browser rispetto al passato.

E ancora non è chiaro quanto siano efficaci questi strumenti di tutela della privacy nel browser di Microsoft. La funzione di do-not-track invia automaticamente un messaggio ai siti web e blog chiedendo di non tracciare i dati degli utenti.

Ma il sistema funziona solo se le società di monitoraggio accettano di rispettare le richieste dei visitatori ‘. Finora, nessuna società ha pubblicamente accettato di partecipare al sistema.

L’Interactive Advertising Bureau, che rappresenta l’industria della pubblicità online, ha dichiarato che i suoi membri non sanno come rispondere ad una richiesta di “do-not-track”.

L’interrogativo è come rispondere a tale segnale,” ha dichiarato Mike Zaneis, della Interactive Advertising Bureau.

Google intanto attraverso il portavoce Chris Gaither ha affermato che la società, è molto coinvolta nelle discussioni sul do-not-track.

Google tra l’altro offre un add-on per Chrome, programma che gli utenti possono scaricare, chiamato “Keep My Opt-Outs” che permette agli utenti di comunicare a potenziali utilizzatori, che i loro dati non possono essere sfruttati per pubblicità mirata.

Un portavoce di Apple ha rifiutato di commentare se sosterrà uno strumento do-not-track nel suo browser, Safari.

[WSJ]

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