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Tim Cooks parla dell’ iPad, iPhone, ma soprattutto dei lavoratori cinesi

Tim Cook il CEO di Apple, ha tenuto una presentazione al Goldman Sachs Technology and Internet Conference. Un evento quasi eccezionale in cui ha parlato di vari argomenti. Quello che a noi più interessa è la parte in cui ha parlato del lavoro presso le fabbriche cinesi nelle quali gli iPhone e gli iPad vengono assemblati.

Ha preso finalmente una posizione sulle condizioni di lavoro in cui versano alcune fabbriche in cui vengono costruiti i noti “giocattolini” che tutti amiamo. Non sono ultime le notizie in cui alcuni dipendenti si sono toliti la vita.

Tim Cook ha affermato che Apple ha molto a cuore  le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori situati in Europa, in Asia o negli Stati Uniti,

Apple si preoccupa per ogni lavoratore.

E’ poi passato ad elencare le sue esperienze lavorative che lo hanno portato nelle fabbriche a stretto contatto con gli altri lavoratori, e non solo come Executive. Tim Cook ha lavorato in una cartiera in Alabama, in una fabbrica di alluminio in Virginia. Questo per spiegare che sono presenti in tutto il processo produttivo, per comprendere le condizioni di lavoro a tutti i livelli. Ha aggiunto poi che  ogni lavoratore ha diritto ad un ambiente di lavoro equo e sicuro, senza discriminazioni, dove si possono guadagnare stipendi competitivi ed esprimere liberamente le proprie preoccupazioni.

Proprio per dimostrare l’importanza di questo argomento , Apple punta parecchio sull’educazione per fornire alle persone le competenze e le conoscenze che possono migliorare la vita lavorativa. Si parla di risorse educative gratuite per i lavoratori in tutta la catena produttiva. Stretta collaborazione con le scuole locali per corsi di inglese, sull’imprenditoria e naturalmente sull’informatica. Si parla di più di 60.000 dipendenti che hanno partecipato a questi corsi.

Apple si sta impegnando veramente per risolvere i problemi dei lavoratori, e migliorare le condizioni di lavoro. Sono state predisposte strutture di controllo, per andare alla ricerca di problemi, e per risolverli. Estrema trasparenza in un settore così importante

Tim Cook si è dimostrato particolarmente amareggiato verso i casi di lavoro minorile, lo ha definito “ripugnante” . Annunciando estrema severità verso quei fornitori che intenzionalmente si servissero di lavoro minorile.

Per quello che riguarda le ore di lavoro, il codice di condotta di Apple pone un limite di  60 ore per una settimana di lavoro, ma sembra che molti fornitori tendano a violare questa regola.

L’impegno è importante ed Apple ha chiesto alla Fair Labor Association di verificare gli impianti dove vengono assemblati il 90 per cento dei prodotti Apple, come Foxconn ,  Shenzen e Chengdu.

Le verifiche verranno effettuate attraverso delle interviste coinvolgendo direttamente i lavoratori. Questo non è un post propagandistico, anche perchè non abbiamo nessun interesse a farlo. Però ci sembra importante che personaggio più importante di Apple abbia messo la sua faccia su un problema così grande. Queste le condizioni dei lavoratori cinesi alle dipendenze di Apple, secondo la un’inchiesta pubblicata dal New York Times : orari di lavoro troppo pesanti, lavoro minorile, pessime condizioni di salute e per i materiali tossici usati nella produzione di iPad e iPhone.

[fonte]

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