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Nuovi ricchi: un Eldorado chiamato iPhone

Il titolo è di un articolo molto interessante pubblicato dalla testata online di Panorama che sottolinea come Steve Jobs, numero uno della Apple, abbia cambiato la vita di molte persone grazie ad un colpo di genio che lo ha portato a pensare ad un negozio virtuale a cui tutti i possessori di iPhone o di iPod touch, ben 17 milioni, potessero collegarsi per comperare o scaricare gratuitamente miniprogrammi per potenziare le funzionalità del proprio melafonino: l’App-store!

appstore

L’invenzione è stata veramente geniale, basti pensare che dal giorno dell’inaugurazione dell’App-store, 11 luglio 2008, ad oggi i software acquistabili sono stati più di 20 mila ed alcuni sviluppatori sono diventati molto ricchi. E’ il caso di Brandon Bogle, inventore del programma Koi Pond, il più scaricato del 2008, che permette di trasformare l’iPhone in un acquario e che in sei mesi gli ha fruttato oltre 5 milioni di euro e di  Maurizio Zilli, programmatore di Genova, diventato famoso in tutto il mondo per avere inventato l’applicazione che permette di ricevere sull’iPhone tutte le notizie della Bbc e che spiega:

«Steve Jobs si tiene il 30 per cento su ogni software venduto sull’App-store, noi incassiamo il 70 per cento. Soldi che vengono accreditati elettronicamente su uno speciale conto. Incasso tra i 100 e i 1.000 euro al giorno e il mio programma è gratuito. Chi lo scarica non paga niente. I ricavi mi arrivano dalla pubblicità che ricevo da Google».

In otto mesi dall’apertura dell’App-store, i software scaricati, secondo quanto risulta a Panorama, sono oltre 300 milioni. Basta avere un’idea originale ed anche tu potrai far parte di questo esercito di milionari!

I programmi più venduti e scaricati, infatti, non sono solo quelli tradizionali, come giochi ed utilità che potenziano le capacità del telefonino ma anche i più stravaganti, simpatici, futili come iFart, un software che fa emettere il suono di flatulenze all’iPhone ed è il programma più scaricato in America in questi giorni. Dal 22 dicembre a oggi ha fatto guadagnare al suo inventore, Joel Comm, oltre 10 mila dollari al giorno oppure come iBeer, un programmino che trasforma l’iPhone in un bicchiere di birra con tanto di schiuma, basta portare il telefonino alla bocca ed inclinarlo per svuotare (virtualmente) il boccale. Secondo la top ten diffusa a dicembre dalla Apple è il terzo programma (costa 1,59 euro) più acquistato nel 2008.
Come riportato nell’articolo però per un programma che ottiene un successo planetario ce ne sono molti che presto finiscono nel cestino.
Il modello di business studiato da Steve Jobs ha suscitato un interesse tale da portare il numero uno della Microsoft, Steve Ballmer, e quello della Nokia, Olli-Pekka Kallasvuo, ad annunciare al recente Mobile World Congress di Barcellona (la più grande fiera al mondo dedicata alle comunicazioni mobili) l’apertura di due nuovi negozi online simili all’Apple Store.
Tutti gli sviluppatori sono avvertiti…con una clientela di poco meno di 1 miliardo di persone, non solo utenti Apple, potreste essere voi i nuovi ricchi del futuro!

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